fbpx

Il vino è uno dei prodotti italiani più esportati nel mondo ma spedire vino all’estero può risultare un’operazione tutt’altro che semplice. Per questo abbiamo raggruppato per voi una serie di consigli che vi permetteranno di spedire le vostre bottiglie di vino in totale sicurezza, a partire dal corretto imballaggio da impiegare fino alla presentazione dei documenti utili con un focus sulle limitazioni, affinché la vostra spedizione vada a buon fine!

Esportazione di vini all’estero: trend in crescita e Italia leader mondiale

come spedire vino all'estero

come spedire vino all’estero

Spedire vino all’estero è diventata una necessità che accomuna la maggior parte degli imprenditori enologici. Nonostante l’emergenza sanitaria, il mercato del vino non ha arrestato la sua ascesa ma anzi il settore enologico ha visto con il passare degli anni una repentina crescita conquistando sempre di più i mercati esteri. 

L’Italia, da sempre maggiore produttrice di etichette DOP, IGP, DOCG, ha saputo distinguersi diventando leader mondiale di esportazione di vino, guadagnandosi la prima posizione per quantità di vini spediti nel mondo.  I numeri parlano chiaro e ci confermano che il vino è tra i prodotti italiani maggiormente venduti nei mercati internazionali: 6,2 miliardi di euro solo nel 2020, con un incremento del 3,31% sull’anno precedente. 

Tutti i corrieri d’altro canto, vedendo il mercato del vino in crescita, si sono subito allineati al trend offrendo servizi studiati ad hoc per il trasporto di questi prodotti fragili.                                       

Esportare vino è infatti una operazione che richiede massima cura e attenzione sia durante la fase di trasporto che nella corretta presentazione e compilazione dei necessari documenti che ne permettono la spedizione.

 

Come spedire vino all’estero in modo sicuro: partiamo dall’imballaggio

cantinetta in polistirolo

cantinetta in polistirolo

Per evitare rotture durante il trasporto di vino è necessario dotarsi di kit specifici o rivolgersi ad aziende specializzate nell’imballaggio professionale di vino

In questo caso, la soluzione più congeniale che viene adottata dalle grandi aziende di trasporti è quella di fornire una cantina costruita interamente in polistirolo particolarmente indicata sia per la protezione del vino durante il trasporto che per il suo mantenimento , grazie al potere isolante del materiale.

La cantina in polistirolo è una valida soluzione che offre anche il vantaggio di essere completamente personalizzabile sia per forma, (si può richiedere ad esempio una misura specifica per imballare fiaschi di vino) che per numero di alloggi, variabile in base alla quantità effettiva di bottiglie di vino che è necessario spedire. Possono poi essere anche personalizzate con il logo dell’azienda produttrice o con brevi frasi che rispecchiano la politica aziendale.

 

Esportare vino nei Paesi dell’Unione Europea

Come è noto, spedire prodotti nei Paesi dell’Unione Europea è una procedura abbastanza semplice grazie al trattato di Schengen che consente la libera circolazione di merci e persone sui territori che fanno parte dell’UE.

Di fondamentale importanza è però compilare per i Paesi membri dell’UE la documentazione relativa alle accise che varia a seconda del luogo di destinazione , data l’assenza di un sistema di tassazione uniforme. Spedire vino in Germania avrà dunque un costo diverso rispetto che spedire un vino in Francia.

Ciò che sicuramente accomuna tutti i Paesi dell’UE riguarda le modalità pratiche di spedizione di vino:  il vino può essere spedito solamente in bottiglie da 0,75 litri o in latte da 5 litri e imballato in contenitore idoneo.

Per quanto riguarda invece i documenti legislativi, l’UE,  con il Regolamento CE 436/2009, precisa quali documenti devono 
accompagnare i prodotti vitivinicoli trasportati all’interno di uno Stato membro, o esportati verso Paesi terzi.

Per il trasporto di prodotti vitivinicoli la legislazione comunitaria prevede la compilazione , da parte di  una persona fisica o giuridica che se ne assume le responsabilità, di un documento di accompagnamento che può essere usato per un solo trasporto e che deve contenere almeno le seguenti informazioni: 

  • Speditore
  • Numero di riferimento
  • Destinatario
  • Autorità competenti del luogo di spedizione o di partenza
  • Trasportatore con informazioni sul mezzo di trasporto
  • Luogo di consegna
  • Designazione del prodotto con descrizione dei colli e nel caso di prodotti sfusi
    alcuni parametri analitici, ad esempio nel caso del vino il titolo alcolometrico
    effettivo
  • Quantità 
  • Attestato DOP o IGP

 

Spedire vino nei Paesi fuori l’Unione Europea

Per il commercio internazionale di vino nei Paesi Extra UE invece è richiesta la presentazione di altri documenti con adempimenti differenti a seconda del singolo Paese.  Ad esempio solo alcuni Paesi extracomunitari richiedono l’attestato di libera vendita che viene rilasciato  dalla Camere di commercio competente per territorio (generalmente dallo sportello documenti estero), a fronte della presentazione di un’apposita domanda. 

In alcuni casi è anche utile presentare il certificato EUR1 , un documento che attesta che alcuni Pesi extra UE godono di accordi preferenziali daziari con l’Unione Europea: il documento viene rilasciato alla dogana e permette al cliente di non pagare dazi all’importazione o di pagarli in misura ridotta. 

Leggi il nostro approfondimento sui dazi doganali

Vediamo nello specifico come spedire vino in alcuni Paesi.

Come spedire vino in Canada: documentazione necessaria, imballaggi e limitazioni

In Canada il mercato del vino gode di ottima salute. La quantità di vino importato è di 4,2 milioni di hl per un valore di CAD 2,4 Miliardi pari a circa 1,6 miliardi di Euro e la quantità di vino italiano importato è pari a 801.015 hl per un valore di CAD 515 milioni pari a circa 341 milioni di Euro.

Se si pensa solo al 2018,  il consumo totale di vino si aggirava intorno a 53,3 milioni di cartoni da 9 litri di cui 15,3 milioni di cartoni è vino di produzione locale. Il vino rosso ha una quota di mercato del 51,2% mentre il vino bianco del 36%.

Per l’esportazione di vino in Canada non ci sono particolari limitazioni, ad eccezione dell’importazione personale che è permessa per un quantitativo non eccedente i 45 litri. La commercializzazione dei vini è però riservata ai singoli Monopoli provinciali che, totalmente indipendenti, regolano il mercato sul proprio territorio.

Per quanto riguarda la documentazione da presentare è necessario redigere la fattura di esportazione indicando tutte le informazioni previste dalla normativa canadese, che deve contenere :

  • Denominazione del prodotto
  • Tipo di vino
  • Annata
  • Grado alcolico
  • Peso loro e netto
  • Numero di bottiglie
  • Prezzo FOB per singolo prodotto

 É inoltre necessario presentare la dichiarazione doganale, prevista dalla legge italiana per esportazione extra comunitaria, i documenti di trasporto, il packing list allegato alla fattura, da concordare con lo spedizioniere.

 

Per quanto riguarda invece l’imballaggio , secondo il Monopolio devono essere usati i cartoni da 6 o 12 bottiglie da
750ml. Secondo il Consumer packaging and labelling regulations, dal 1979 il vino può essere venduto in Canada solo in contenitori da 50ml, 100ml, 200ml, 250ml, 375ml, 500ml, 750ml o da 1l, 1,5l, 2l, 3l o 4l

spedire vino fuori UE

spedire vino fuori UE

 

Come spedire vino negli Stati Uniti: documentazione, imballaggio e limitazioni

Secondo il Wine Institute il consumo pro-capite di vini negli USA risultava pari a 2,94 galloni (11.1 litri per persona). Le importazioni USA di vini dall’Italia sono state pari a 334,9 milioni litri, per un valore di 1.858 milioni Dollari (USD). 

La fattura di esportazione non è altro che una fattura proforma. Mentre per quanto riguarda la documentazione doganale è indispensabile servirsi di uno spedizioniere qualificato che si appoggia ad un corrispondente (U.S. Customs House broker) specializzato nello sdoganamento dei vini/prodotti alcolici. Il certificato d’origine non è invece richiesto per i vini italiani.

Per quanto riguarda l’imballaggio la legislazione statunitense non specifica il numero di bottiglie che devono essere inserite in ogni cartone e. Risultano tuttavia prevalenti sul mercato i cartoni da 9 litri nei quali sono sistemate 12 bottiglie da 750 ml oppure 6 bottiglioni da 1,5 litri.

Non esistono invece limitazioni per quanto riguarda l’ammontare di vino che può essere introdotto dall’estero ma in 18 Stati dell’Unione nazionale esistono forme di monopolio sulla commercializzazione al dettaglio dei prodotti alcolici.

 

Esportare vino in Svizzera: imballaggio e documentazione

Il vino importato in Svizzera ammonta a 186 milioni di litri  e la quantità di vino italiano importato rasenta i 77,2 milioni di litri. Anche in questo caso si tratta di numeri destinati a crescere e l’Italia si riconferma tra i Paesi leader di vendite.

La documentazione da presentare riguarda in prima battuta la fattura di esportazione che questa volta deve essere prodotta in tre esemplari originali e dovrà contenere oltre a mittente, destinatario, colli, pesi netto e lordo, descrizione dei prodotti e loro valore, la trascrizione non imponibile ex art. 8/A DPR 633/72 che specifica la non imponibilità ai fini IVA, trattandosi di una esportazione extracomunitaria. Bisogna poi aggiungere la Dichiarazione doganale da inoltrare anche per via elettronica, i documenti di trasporto, il packing list e il certificato di origine.

Totale libertà per quanto riguarda invece l’imballaggio. Non risulta infatti nessuna particolare prescrizione salvo , nel caso in cui il vino fosse sfuso, l’automatico conteggio di tara.  

 

E tu hai già spedito vino all’estero? Raccontaci la tua esperienza positiva o negativa che sia, per aiutare la nostra community a esportare prodotti all’estero fornendo utili consigli!

Se invece vuoi esplorare nuovi mercati e spedire i tuoi prodotti vitivinicoli in Paesi Europei o Extraeuropei puoi scaricare la guida completa dell’Agenzia ICE  che ti darà tutte le informazioni necessarie suddivise per Paese e puoi rivolgerti agli uffici QuiPoste più vicini a te per usufruire di un servizio di spedizione completo a 360°.

QuiPoste è un’azienda specializzata nell’imballaggio professionale di vini, prodotti agroalimentari e merci (leggi anche l’articolo sui nostri 5 consigli per spedire pacchi all’estero) fornendo non solo cantine in polistirolo che consentono una perfetta integrità delle tue bottiglie di vino durante il trasporto,  ma anche ritiro a domicilio e assistenza indeterminata fino alla consegna nelle mani del destinatario.